Scuola sedentaria? Non più con la “pausa attiva” della Cooperativa Comunica

Scuola sedentaria? Non più con la “pausa attiva” della Cooperativa Comunica

IN COLLABORAZIONE CON ULSS 9 E ASSOCIAZIONE MOVING SCHOOL 21

LA SCUOLA È “IN MOVIMENTO”, UN PROGETTO UNICO PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI SCOLARI TREVIGIANI

Riprendono le scuole e riprende anche l’attività dei Tempi Integrati (Doposcuola) della Cooperativa Comunica, con la grande novità delle Pause Attive, proposte durante le lezioni di oltre 1500 scolari trevigiani (più di 30 scuole) in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ULSS 9 di Treviso, partner di Comunica per quanto riguarda i progetti di promozione della salute dei bambini.

Da recenti studi solo il 54% dei giochi dei bambini in età scolare prevede il movimento e si riscontra un calo delle competenze motorie nei primi anni di approccio alla scuola da parte dei piccoli; il gioco ormai è sempre più confinato tra le mura di casa e affidato a strumenti elettronici che non favoriscono il movimento, o svolto “da fermi” con nonni o fratelli, quasi mai (meno del 25%) all’aria aperta.

Per supplire a questi deficit è stato introdotto quest’anno dalla Cooperativa Comunica, come novità importante e proposta per la prima volta nella Provincia di Treviso, il progetto “Pause attive” che mira a migliorare la qualità della vita scolastica dei bambini di scuole primarie e secondarie di primo grado trevigiane (elementari e medie) e migliorare anche di conseguenza l’attenzione e la concentrazione durante le lezioni e le attività scolastiche.

Studi scientifici dimostrano che le funzioni esecutive del cervello vengono stimolate dalle attività motorie (si registra un miglioramento nell’efficienza scolastica del 7/8%). Queste funzioni sono importanti per le capacità di concentrazione, cognitive e per l’apprendimento in generale e gli studi hanno dimostrato anche la diminuzione delle attività di disturbo alla lezione. Lo scopo è attivare e rilassare i bambini quando non riescono a restare concentrati, in media, per più di 15/20 minuti consecutivi. Nel corso della giornata scolastica, durante e dopo le fasi di lavoro, gli alunni si stancano o diventano irrequieti. Le regolari pause motorie prevengono questi fenomeni.

Gli operatori di Comunica hanno seguito una formazione specifica con i medici della ULSS 9 e gli esperti dell’Associazione Moving School 21, Raffaela Mulato e Stephan Riegger, autori del libro “Maestra facciamo una pausa?”, e hanno appreso le tecniche basilari per gestire le pause attive durante le ore pomeridiane dei tempi integrati. Queste pause vanno dai 3 ai 10 minuti e prevedono un gioco attivo o di rilassamento, da svolgere da soli o in gruppo tenendo conto degli spazi a disposizione in aula.

Si va da semplici esercizi con le dita a esercizi per la postura, a giochi di gruppo, a massaggi sul banco con le palline da tennis, al lancio delle palline di carta, possibilmente da svolgere con le finestre aperte per favorire l’ossigenazione. Sono anche previste attività all’aperto (quando possibile) e giochi di gruppo più articolati, oltre allo stimolo alle famiglie di non portare i figli a scuola in auto, ma se possibile, tramite “pedibus” per favorire la consapevolezza e conoscenza dell’ambiente e delle coordinate spaziali nel bambino.

Laboratori, affiancamento nei compiti per casa, mensa, varie attività che vanno dal teatro alla musica, dall’arrampicata a vari progetti (come il recente laboratorio che ha creato un vero e proprio gioco da tavolo sulla legalità per gli studenti), questo il “menu'” pomeridiano proposto da Comunica nei Tempi Integrati con uno staff di ottanta operatori qualificati e certificati.

L’attività pomeridiana coinvolge più di 1500 bambini e ragazzi in oltre 30 scuole primarie e secondarie di Treviso e Provincia: Istituti Comprensivi di Treviso (Ic1, Ic2 e Ic3), Paese, Mogliano, Maserada, Spresiano, Visnadello, Morgano, Badoere, Saletto, Breda, Quinto, scuole dell’infanzia Giuggiolo di Paese, Rubinato di Treviso.

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